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IL PRIMO CHAKRA: IL RADICAMENTO E LA BASE

IL PRIMO CHAKRA: IL RADICAMENTO E LA BASE
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Laura Poerio

del 16/02/2023

Quando si studiano i chakra si parte sempre dal primo, non solo perché si chiama così o perché è quello che si trova più in basso, ma perché è il chakra più importante, la base di tutto. 

Il primo chakra è chiamato anche chakra della radice o Muladhara e lo collochiamo alla base della colonna vertebrale e nel plesso coccigeo. 

Caratteristiche del primo chakra

In base alla loro posizione nel corpo, i chakra sono associati a diversi stati di coscienza, elementi archetipici e costrutti filosofici. I chakra inferiori sono in rapporto agli aspetti più concreti della nostra vita: sopravvivenza, movimento, azione. Sono regolati da leggi fisiche e sociali. I chakra superiori rappresentano aree mentali e funzionano a livello simbolico, attraverso parole, immagini e concetti.
In basso, materia, in alto, coscienza.
Il ponte tra materia e coscienza, alto e basso, dobbiamo immaginarlo come un arcobaleno che scorre al centro del corpo. Comprendere questo ponte e ristabilirlo significa collegarsi alla nostra parte divina e spirituale, ancorandoci al mondo di cui facciamo parte.
Nel caso del primo chakra, il colore dell’arcobaleno che riflette è il rosso, la vibrazione più lenta della luce visibile.

Il primo chakra è quello più solido, più pesante, più denso. Muladhara chakra è associato alle radici, al radicamento a terra, al nutrimento, alla fiducia, la salute, la casa, la famiglia, la prosperità e i confini appropriati. Il suo elemento archetipico, quindi, è la terra che è ugualmente solida e densa.
Per questo quando si lavora sul primo chakra nello yoga, si pone grande attenzione alle posizioni di radicamento, di contatto con la terra. 

Ogni chakra è associato anche a un’identità.
L’identità ci dà un significato, ma non dobbiamo identificarci in nessuna identità. Ci indica la via, ci indica come operare. Le identità sono mezzi di cui servirci, ma non dobbiamo confonderli con il nostro sè sottostante. Allo stesso tempo, dobbiamo riconoscere le nostre identità, perché se non lo facciamo non saremo in grado di fornircene. L’identità associata al primo chakra è quella fisica, ossia il mondo fisico, la realtà materiale, il corpo che ha il compito dell’auto conservazione.
Il corpo riveste la nostra anima e identificarci nel corpo ci serve per vivere nel mondo fisico.
Se rinunciamo a questo, saremo dissociati dal corpo e perderemo il senso della realtà e il contatto con il mondo stesso.
Quindi, ricordiamoci di usare il corpo e di prendercene cura, ma ricordiamoci che non siamo solo il nostro corpo.

Il corpo è la casa dello spirito e sanare la spaccatura tra mente e corpo è un passo necessario per guarire nella nostra interezza.
Dobbiamo prenderci cura della casa, delle fondamenta, delle radici, su cui tutto il resto è costruito.

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